the inner invisible

2012 / 2014

".... A feeling that can not be seen, that does not appear in our "visual horizon of the world" but is felt and experienced from the inside." M. Henry.

This feeling finds its expressive and symbolic function in colour, placing emphasis on emotion. Colour becomes a communicative bridge between human beings and the outside world, a reflection of spiritual balance that allows one to "feel" the invisible. Where light meets colour in a reversed horizon, where perception of the "known" is lost, it is there that human beings find their innermost need, combining intimate harmony and spirituality in the abstract song of colour and lines. Colours are like moods, the sea and the sky, vehicles of intimate feelings, here they become fields of colour. The most intimate unknown finds it's voice in overturning what is real, deconstructing a known landscape across what seems our own interior necessity.

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(L'Invisibile più Intimo) "… una sensazione che non può essere vista, che non appare nel nostro 'orizzonte di visibilità del mondo', ma è sentita e sperimentata dall'interno. M. Henry.

Questa sensazione ritrova la sua funzione espressiva e simbolica nel colore, ponendo l'accento sull'emotività. Il colore diventa ponte di comunione tra essere umano e mondo esterno, riflesso di un equilibrio spirituale che permette di 'sentire' l'Invisibile. Laddove la luce incontra il colore, in quella linea di orizzonte rovesciata in cui si perde la percezione del 'noto', è lì che l'essere umano ritrova la sua necessità interiore, coniugando intimamente armonia e spiritualità nell'astrazione lirica dei colori e delle linee. Colori come stati d'animo: il mare e il cielo, da sempre veicoli di sensazioni intime, sono qui campiture di colore. L'Invisibile più intimo trova voce nel ribaltamento del reale, nella decontestualizzazione del paesaggio così come lo si conosce, attraverso il quale raffigurare la propria necessità interiore.